LA SCELTA MINIMALISTA

in questo periodo circolano centinaia di post, articoli e video sull’argomento. Sarà la tendenza del momento? Sarà la consapevolezza delle persone pian piano si sta risvegliando? COS’E’ ESATTAMENTE IL MINIMALISMO Intanto definiamo il significato di questa nuova tendenza, stile di vita ma per me è proprio un modo di pensare, il MINIMLISMO. vivere con l'essenziale senza sprechi in consapevolezza, compiendo scelte intenzionali, in tutti i campi della vita. Ve ne parlerò come sempre a modo mio, raccontandovi poi la mia esperienza personale ed il mio approccio a questo stile di vita. Molti arrivano a fare questa scelta dopo eventi di forza maggiore, ovvero, vivere con poco perché lo stipendio non è più quello di un tempo o perché prima entravano in casa due stipendi ed ora non più. Altri, arrivano a questa scelta dopo un attenta osservazione di se stessi, magari dopo lunghi viaggi in paesi poveri (che un po' è anche il mio caso) e del mondo che li circonda. La nostra società eccessivamente volta al consumismo, dove si acquista per essere “felici” e subito dopo una vana soddisfazione data dall’acquisto del momento, si ricerca un altro oggetto da riporre nei nostri scaffali…(a prendere polvere). La pubblicità, la tv, social, amici e la società in genere ci spinge a guadagnare sempre più per spendere di più, spendere in una macchina più grande e più potente, un abito nuovo alla moda (che cambia ogni due settimane) oggetti per la casa di ogni genere, scarpe e make-up, accessori, bigiotteria ecc.. OGGETTI INGOMBRANTI DI SPAZIO E MENTE! Quanto tempo ed energie ci portano via questi oggetti, quanto spazio fisico e mentale occupano nella nostra vita che potremo dedicare a ciò che ci fa stare davvero bene come ad esempio, esperienze, conoscenze e formazione. Il minimalismo è sempre a stretto legame con la spiritualità con l’auto osservazione, il guardarsi dentro e sviluppare la consapevolezza di sè, il chiedersi: “cosa mi fa stare bene davvero”. Molti oggetti che acquistiamo in modo puramente compulsivo, sono completamente inutili e molto presto inizieremo a non usarli più e rimpiazzarli con altri, proprio per questo motivo tante persone al giorno d’ oggi si ritrovano la casa piena di oggetti impolverati ed ammassati in scatoloni, armadi, scaffali, insomma ovunque. ELIMINARE IL SUPERFLUO E L'INUTILE È quì che entra in campo l’arte del "decluttering" eliminare il superfluo, ciò che non serve o che non ci fa stare bene. Quindi dopo un attenta analisi introspettiva su cosa si vuole davvero, iniziare ad eliminare il superfluo dà subito la sensazione di ordine e spazio mentale, per creare ciò che davvero ci interessa e nel migliore dei modi! Infatti un ambiente pulito e ordinato aiuta la concentrazione, sgombra la mente e quindi aumenta il “focus” sulle cose che ci devono 8mpegnare sul serio. Si sà gli oggetti distraggono, già il fatto di spolverarli, rimetterli apposto o guardarli ruba tempo, tempo che potremo usare per le nostre passioni(a meno che la vostra passione non sia spolverare e riordinare). ma la filosofia del minimalismo, che ha origini giapponesi, non si limita al fare a meno del superfluo riguardo gli oggetti ma si estende anche al cibo e alle persone che si frequentano, ovvero a tutte quelle bellissime amicizie che si hanno "giusto per" ma in realtà non arricchiscono la nostra persona e anzi molte volte arrecano soltanto negatività. LA MIA ESPERIENZA personalmente ho abbracciato questo modo di vivere non in senso estremista, non ho buttato via tutto ma soltanto perché non ho mai amato gli sprechi, doppioni e le scorte in genere, non sono una persona che va a caccia di offerte per accaparrarsi la scorta di viveri o di deodorante o abbigliamento. forse solo in una categoria ho iniziato ad usare la consapevolezza, il make-up…la mia è una vera passione, vuoi perché tanti prodotti mi venivano (dico venivano perché ora rifiuto le collaborazioni eccessive)inviati dalle aziende per essere testati, ho iniziato ad accumulare tanti prodotti che regalavo periodicamente ma ne restavano sempre troppi sparsi. anche qui ho iniziato a pensare cosa realmente mi occorreva e a terminare completamente tutto il prodotto e non ricomprarne altri (avevo e ancora ho la fobia che mi finisca il fondotinta che è l'unica cosa che uso sempre). ecco pensiamo all' essenziale e non all'inutile. questo è il concetto fondamentale che ci permette di non essere completamente succubi e plagiati dalla pubblicità e dal consumismo di oggi. VITA ECOSOSTENIBILE un altro fondamentale punto che riguarda il minimalismo è lo spreco e la vita sostenibile, la produzione limitata di rifiuti non riciclabili ecc.. per quanto mi riguarda, ora mi produco detersivi e detergenti da sola, molto più efficaci, economici e soprattutto non inquinanti, non ho mai amato i prodotti chimici per la pulizia della casa e dei capi d'abbigliamento. Riguardo l'alimentazione minimalista, un'argomento a me molto caro e anche molto curioso ne parleremo in modo approfondito nel prossimo post!

Commenti

  1. Scrivetemi liberamente cosa ne pensate! Se l’argomento vi suscita curiositá ne seguirà presto un altro!

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